Yearly archives 2014

LA BELLA

E lo so che state gia’ pensando che parlero’ di gnocca; invece no (non v’e’ rischio).

Quello che voglio semplicemente comunicare e’ la mia definizione di bella (il cui significato va attibuito nel contesto “sfida, rivincita, bella); e’ una definizione che sono orgoglione di aver dato. Mi piace. Se non vi piace SQMNF.

Dimenticavo, la definizione, utile per chi non e’ mai andato oltre alle rivincite.

La Bella: La Bella e’ uno spareggio tra i contendenti, che si effettua qualora i vincitori della prima sfida perdano la rivincita e si renda necessario decretare un vincitore.

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Premilcuore

Sagra delle castagne a Premilcuore, non ho mangiato neanche una castagna.

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In zir par la Rumagna

Un sabato pomeriggio in cerca di un caffe’ ci porta in mezzo alle colline della Romagna. Convento di San Domenico a Pietracuta, per finire “circumnavigando” nel bosco la povera Azzurrina e la sua dimora a Montebello.

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Il telefono no

Lei “Telefonami adesso allora”

Io “No adesso sono in accappatoio”

Lei “Ok allora dopo”

Io “Mi aspettavo di piu’ un – Ma che cazzo c’entra se sei in accappatoio ? “

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Teologia

Lei “Basta ascoltare due parole in croce”

Io “Ah tipo – Padre perdonali perche’ non sanno quello che fanno ? -“

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La Signora “GIAGI”

Ha fatto parte della mia infanzia, anzi, ha creato parte della mia infanzia e anche buona parte dell’adolescenza; è legata ad episodi degli stessi periodi come

– “MAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA”

– “Me ad dgeiva…chi è che fa acsé ?!”

Oppure i quotidiani percorsi pestamerde (di solito io assistevo a quelli domenicali), con tanto di cane lupo gigante addestrato ad uccidere in agguato, per andare a portare degli avanzi ai randagi; ma lei gli chiedeva di farlo con tali occhi dolci che non poteva dirle di no. Si lasciava dietro una scia di madonne e santissimi che solidificavano l’aria, ma lo faceva.

Affiorano anche gli sguardi di biasimo alle affermazioni “Ammo, ha paura della Dina”

E soprattutto, senza di lei e il suo frigorifero col latte (e lo scaffale col sale che lo avrebbe sostituito), non sarebbero mai state dette frasi come “C’la putèna cu t’ha fat!”

Grazie Signora Giagi; l’unico rimprovero che posso farti è che un altro po’ potevi aspettare.

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