Monthly archives May 2014

Freud e La Minchia

Quando una prima scrive “minchia” e poi scrive “MINCHIA” non trovate che ci sia qualcosa di intrinseco vagamente Freudiano?

No ?

E se, facendoglielo notare, aggiunge “Ma serve per dare peso alla cosa” ?

Freud, se ci sei, batti un colpo (di Minchia naturalmente; e chiama Frank Zappa per sicurezza)

Update: poco dopo ha scritto “MINCHIA!”

Pure quel punto esclamativo… uhm…

Update 2: “Stasera vado a farmelo nero”. Certo parlava di caffe’, ma...

 

COMMENTS CLOSED

CSSBQ

Lo stato di CSSBQ è oscuro a molti, ma non a troppi. Rimane un concetto riservato ed elitario che sposa la filosofia del “meno siamo e meglio stiamo”; non si può spiegare il CSSBQ senza essere parte di esso, come atteggiamento di vita e come stato percepito nel presente che scorre (tra un istante di Planck e l’altro). Non si può partecipare al CSSBQ senza acquisire una percezione dell’esistenza che non lasci spazio che a noi stessi, e al CSSBQ stesso. Il CSSBQ cresce nel nostro profondo, si alimenta dal nostro mondo esterno e solo in certi casi particolari, e rari, arriva a far sovrapporre le due superfici. CSSBQ è libertà, senza lotta armata; quando arriva il momento del CSSBQ, la sua manifestazione trascende l’astratta concezione etichettaria dell’umano e irrompe irrefrenabile in ogni intreccio mentale della nostra mente. Non ci avete capito un cazzo?

CSSBQ!

COMMENTS CLOSED

Garbino

portocesenaticogarbino

Garbino sul porto di Cesenatico.

Il Garbino è il vento che porta pioggia, noi in Romagna lo chiamiamo così.

Voi lo chiamate Libeccio, e ho detto tutto.

COMMENTS CLOSED

Autovelox, fate pace col cervello

Per l’ennesima volta leggo un concetto sintetizzabile in “Gli Autovelox servono solo a fare cassa e non a incentivare la sicurezza”.

Stranamente (stranamente una ceppa) questa considerazione viene sempre da chi è stato appena pescato fuori dai limiti, e sistematicamente all’improvviso viene travolto da una grandissima dose di sensibilità verso il problema della sicurezza sulle strade; segue subito la tipica creatività italica nell’inventarsi sistemi per non prendere più multe: l’ultima che ho letto viene da un multato che propone di abolire i limiti e di autoregolarsi (magazine di moto.it numero 151). Ah ah, mai sentita cazzata più grande dai tempi in cui il fratellino di 8 anni di un mio amico diceva “Io quand’ero grande”.

Non si contano poi quelli che pretendono (e ottengono) il cartello che li avvisa che sta per esserci un controllo della velocità “Così, se vedo il cartello, rallento e sono più sicuro”.

A tutti questi sensibiloni dell’ultima ora non è mai saltata in mente una soluzione semplice ed economica che risolve in un colpo solo il problema delle multe e della sicurezza: rispettare i limiti.

 

COMMENTS CLOSED