Autovelox, fate pace col cervello

Per l’ennesima volta leggo un concetto sintetizzabile in “Gli Autovelox servono solo a fare cassa e non a incentivare la sicurezza”.

Stranamente (stranamente una ceppa) questa considerazione viene sempre da chi è stato appena pescato fuori dai limiti, e sistematicamente all’improvviso viene travolto da una grandissima dose di sensibilità verso il problema della sicurezza sulle strade; segue subito la tipica creatività italica nell’inventarsi sistemi per non prendere più multe: l’ultima che ho letto viene da un multato che propone di abolire i limiti e di autoregolarsi (magazine di moto.it numero 151). Ah ah, mai sentita cazzata più grande dai tempi in cui il fratellino di 8 anni di un mio amico diceva “Io quand’ero grande”.

Non si contano poi quelli che pretendono (e ottengono) il cartello che li avvisa che sta per esserci un controllo della velocità “Così, se vedo il cartello, rallento e sono più sicuro”.

A tutti questi sensibiloni dell’ultima ora non è mai saltata in mente una soluzione semplice ed economica che risolve in un colpo solo il problema delle multe e della sicurezza: rispettare i limiti.

 

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