CSSBQ

Lo stato di CSSBQ è oscuro a molti, ma non a troppi. Rimane un concetto riservato ed elitario che sposa la filosofia del “meno siamo e meglio stiamo”; non si può spiegare il CSSBQ senza essere parte di esso, come atteggiamento di vita e come stato percepito nel presente che scorre (tra un istante di Planck e l’altro). Non si può partecipare al CSSBQ senza acquisire una percezione dell’esistenza che non lasci spazio che a noi stessi, e al CSSBQ stesso. Il CSSBQ cresce nel nostro profondo, si alimenta dal nostro mondo esterno e solo in certi casi particolari, e rari, arriva a far sovrapporre le due superfici. CSSBQ è libertà, senza lotta armata; quando arriva il momento del CSSBQ, la sua manifestazione trascende l’astratta concezione etichettaria dell’umano e irrompe irrefrenabile in ogni intreccio mentale della nostra mente. Non ci avete capito un cazzo?

CSSBQ!

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